sabato 15 gennaio 2011

A qualcuno piace sonetto

Regredisco sino alla morte
sono morto, non ancora vivo
sono privo di sensazioni
ma conservo le percezioni.

Ora sono un foglio bianco
informate la mia mamma
che sappia dove sono
e che poi me lo spieghi.

Anche stanotte volo senza ali
perso tra i miei simili, non-simili
dissimili, non-dissimili: ossimori.

Psico-proto-pseudo-pato
le quattro viti che reggono il mondo
torno a sentire, sono vivo.

lunedì 3 gennaio 2011

[Senza titolo] - Nuage

Un fiume in piena il pianto dell'anima
inarrestabile vomito di voci maligne
sangue di drago che scorre sul viso
brucia, lacera, scioglie le guance
ferite sporche, lasciate a marcire
interminabile notte di respiri mancati.