giovedì 14 maggio 2020

OCCHI

Mi guardano sganciare gli ormeggi
fissano la zavorra colata dorata
unguento da spalmarsi sulle iridi

Ma occhio alla pupilla che detergi
se punti alla ricetta che riguarda
l'intimamente dubbio sacro monte

Rintocchi col pennello della crisi
campate un po' più alte ogni minuto
ora sempre più alte e prive di pudore.

martedì 12 maggio 2020

LA FIBBIA

Nel cielo delle ciminiere passa uno stormo d'asini
Culinaria! - grida il tappetto sull'erba verde dello spaccio
Un cartello strilla gli sconti sul sale e sui tabacchi
Prezzi speciali per bambini speciali, ha detto la mamma
E allora infrango la vetrina e prendo tutto quel che posso
Mi taglio nella foga, col sangue disegno un cuore di scuse
Esproprio illegalista, in vista le camicie delle guardie
Prima un braccio poi l'altro, poi un nodo passando da dietro.

venerdì 8 maggio 2020

DENSI DI COLPA

Eccoli i miei fluidi
densi di colpa
neri, no: grigi come i topi
ratti di fogna liquidi
densi di colpa
insistono sulle rovine degli archi
ridotti a macabre vestigia
colano nel baratro
densi di colpa
l'abisso è quel che resta
inesplorati abissi
densi di colpa
solo sensi di colpa
densi di colpa.

giovedì 7 maggio 2020

14 / 17

14 giorni in Sardegna 17 anni fa
non si scorda facilmente una vacanza così
quando ho iniziato a conoscerti davvero.
Ci fai sempre compagnia con noi al tavolo
il piatto pieno spostato poco di lato
tonico l'orale cavo e compatto e il volto
ora pur contratto ora sereno d'abominio.
Non forzare, non dire una parola ti prego
l'aura attorno al tuo regale portamento
è già ambrosia: grazie della tua presenza.
Grazie per lo sforzo immane e gradito,
per il quotidiano e atteso dono che ci fai.

mercoledì 6 maggio 2020

VIVA IL RE

Alle donne glielo devi ricordare quando sono nate
e alle primedonne va rinfrescato qualche concetto
e nel mio progetto trovi intatto il dado già tratto
composto il bicchiere che avevi rotto: eri distratto
se i segreti rivelati tornano a cena nel tuo piatto;
Doris la cuoca gira la clessidra e sale la sabbia
da una nuvola di nebbia s'alza in volo un altro sole
li attaccava meglio un tempo i tacchini con il collo
tracollo dopo l'edificazione con un piede e un callo
un fegato giallo d'indivia secca al sapor di metallo.